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STEAM CRACKING, LA PLASTICA SI RICICLA ALL’INFINITO !!! - GreenLineCirvi

novembre 12, 2019

Riciclare la plastica non è sicuramente semplice, ma un gruppo di ricerca svedese, ha trovato un modo per farlo all’infinito: lo steam cracking. Un processo di recupero chimico che, spiegano i ricercatori sulle pagine di Sustainable Materials and Technologies, permette di trasformare qualsiasi rifiuto di plastica in plastica nuova di alta qualità.

 

Il riciclo della plastica oggi

 

L’attuale modello per il riciclo della plastica è “verticale”, cioè segue la cosiddetta “gerarchia dei rifiuti”. La plastica viene ripetutamente degradata finché la qualità del materiale prodotto non arriva a un punto limite in cui non è più possibile il riciclo.

 

Un nuovo riciclo della plastica “circolare”

 

Il gruppo di ricerca di Henrik Thunman, professore di tecnologia energetica della Chalmers University di Gothemburg (Svezia) ha messo a punto un processo “circolare”: il riciclo avviene a livello molecolare attraverso la “cattura” di atomi di carbonio. Lo steam cracking scompone le plastiche prima in gas e poi in oli. Questi ultimi servono per produrre nuove plastiche senza ricorrere ai composti di origine fossile (petrolio). “Trovando la giusta temperatura – circa 850 gradi Celsius – la giusta velocità di riscaldamento e il tempo di permanenza, con questo metodo siamo stati in grado di trasformare 200 kg di rifiuti di plastica all’ora in una miscela di gas che può essere riciclata a livello molecolare per poter diventare nuovo materiale plastico di qualità vergine”, afferma Thunman.

 

Il processo proposto dal team svedese è applicabile a tutti i tipi di plastica trattati dal sistema di rifiuti, compresi quelli già da tempo immagazzinati in discarica o disperse in mare. Ciò significa che potremmo ridurre gradualmente la percentuale di materiali fossili utilizzati per la plastica e le emissioni di anidride carbonica.

“Il riciclo circolare”, conclude Thunman, “dà un valore reale alle materie plastiche usate e quindi un impulso economico per raccoglierle ovunque sulla Terra”. Un nuovo futuro verde potrebbe partire proprio dalla plastica.